Pagina principale - Home pageSisco Web Host

Ricerca giuridica Invia SMS E-mail  Anno:IV Cerca nelle Pagine bianche Cerca nelle Pagine gialle Cerca in elenco

Pratica forense

Agenda
FAQ
Formulario
Tracce: atti e pareri

Pratica notarile

Agenda
FAQ
Preselezione
Notiziario concorso
Soluzione di temi

Magistratura

Agenda
Temi
Lezioni
Convegni e concorsi

Servizi

Links
Archivio
Motori di ricerca
Le scuole di specializzazione
Dottorati di ricerca

Annunci

Forum di discussione
Cerca uno studio legale
Leggi le richieste
Curriculum vitae

Comunicazioni

Informazioni
Collabora con questo sito

Pubblicità su questo sito

 

 

° Visualizza

° Dottorati

° Scuole

° Links

° Archivio

° Home

Civile

Tracce dell'esame da avvocato 1997

torna indietro

Parere di diritto civile n°1

Tizio dà incarico alla banca Alfa di acquistare duemila azioni della società Beta (società non quotata in borsa ed estranea ai mercati regolamentati) e corrisponde alla banca, per dette azioni, la somma di Lit. 18.000.000, somma che l’istituto di credito preleva dal conto corrente intestato al committente.
Decorso un mese, Tizio, non vedendosi consegnare le azioni, si reca presso la banca chiedendo spiegazioni circa l’accaduto. Il funzionario incaricato riferisce che la banca aveva acquisito la disponibilità delle azioni, a mezzo di un agente di cambio ed aveva richiesto alla società emittente, che le deteneva, la relativa intestazione, inoltrando la domanda di ammissione a socio di Tizio.
La società emittente, a dire del funzionario, aveva opposto che le azioni, a norma di statuto, non potevano essere cedute senza il proprio consenso. Ne concludeva la banca che nessuna ulteriore operazione poteva essere richiesta e che l’incarico conferitole doveva essere considerato adempiuto.
Tizio, ritenendo di avere diritto - non avendo la banca fatto uso della normale diligenza - sia al recesso, sia al conseguente risarcimento dei danni, si rivolge ad un legale.
Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

Parere di diritto civile n°2

Tizio, separato di fatto dalla moglie Caia sin dal 1968, trascorsi 21 anni dalla separazione, chiede a Caia e a Mevia di rilasciare una dichiarazione dalla quale risulti che l’immobile sito in * è di sua esclusiva proprietà.
Asserisce, infatti, Tizio di avere acquistato detto immobile da Mevia, con rogito del 19/12/1983, ma che detto atto di vendita dissimulava, in realtà, una donazione, così come era da desumersi da una scrittura privata del 20/12/1980, controfirmata da Tale Sempronio, con cui Mevia dichiarava di donare tutti gli immobili di sua proprietà a Tizio, in cambio delle cure che egli le andava prestando.
Tizio chiede comunque che, a conferma di quanto avvenuto, venga rilasciata adeguata dichiarazione da cui risulti la simulazione e l’inefficacia della compravendita e, al contempo, la validità ed efficacia della donazione dissimulata.
Mevia aderisce spontaneamente a quanto richiesto da Tizio.
Caia, invece, sostenendo di essere separata solo di fatto e in comunione di beni e contestando che fosse intervenuta donazione, si oppone alla richiesta ed afferma che, in ogni caso, si tratta di donazione a lei non opponibile.
Tizio si reca da un legale cui fa presente, tra l’altro, di essere in possesso, a riprova del suo diritto, di copia di un testamento olografo, datato 2/12/1983, consegnato a mani del Notaio Sempronio, con il quale Mevia lasciava ad esso Tizio tutti i suoi beni, a condizione che egli si fosse curato di lei in vita.
Il candidato, assunte le vesti di legale di Tizio, rediga motivato parere, illustrando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.

Torna su 

 

_______________________________________________________

www.praticalegale.it
www.praticalegale.com
Copyright © 2003