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di Angelo Pisani
Responsabile del settore giovani dell’Associazione Valore Uomo,
Presidente dell’Associazione Nazionale Praticanti
Avvocati
Colgo questa
splendida occasione per ricordare e raccontare a distanza di qualche anno
l’emozione e il senso di smarrimento che mi riempì l’animo al primo
ingresso nelle aule del Maestoso Tribunale di Napoli e perché no anche
quelli che mi sembravano gli ostacoli e le difficoltà di inserimento e di
orientamento all’impatto con le formalità burocratiche da espletare.
Ritengo che la descrizione di quelle particolari ed uniche sensazioni
possano tornare utili a chi sta per iscriversi al registro dei
praticanti avvocati anche a chi sta effettuando il periodo di pratica
forense, arricchite da una sorta di “vademecum che illustri gli
adempimenti da compiere e i percorsi da seguire, in base all’ancora
attuale normativa e alle delibere del nostro Consiglio dell’Ordine,
sì da poter diventare una guida del praticante per ogni scadenza, al
sorgere di ogni dubbio.
Mi sembra giusto e
opportuno, in seguito ai traguardi raggiunti e ai successi ottenuti dall’Associazione
Praticanti Avvocati (sospensione della inaudita riforma dell’accesso
alla professione, riconoscimento del nostro ruolo professionale,
patrocinio dei praticanti avvocati innanzi al “Giudice Unico”,
possibilità di accesso ai piani d’inserimento professionali) rivolgere
l’attenzione ai colleghi e ai futuri praticanti, ai quali vorrei
trasmettere il significato, le prospettive e la ricchezza dell’esperienza
maturata dall’associazione praticanti avvocati.
Abbiamo lavorato per una
migliore regolamentazione dell’accesso alla professione e della
formazione dei futuri avvocati. Sicuro dell’importanza di una seria e
completa pratica forense che sia effettivamente qualificante sia per la
preparazione culturale e giuridica che per l’etica professionale sempre
impostata in modo da non mortificare la dignità del giovane praticante,
ma anzi preparandolo a veri successi e impareggiabili soddisfazioni degne
di un avvocato del foro di Napoli. Infatti diventare e poi essere un
avvocato, è una esperienza gratificante ed in continua progressione che
dà la possibilità di influenzare, in modo positivo e significativo, le
vite e le abitudini di tante persone, imbattendosi in una grande varietà
di eventi ed occasioni che forse nessun altro può mai immaginare.
Perciò
e un traguardo glorioso e una professione eccitante e significativa che va
sempre affrontata con entusiasmo e con un adeguato grado di formazione
senza guardare l’orologio e valutando la crescita dell’animo più di
quella della tasca.
LA PRATICA NON E’
SOLO UN SEMPLICE APPROFONDIMENTO DELLA CULTURA
GIURIDICA, MA RAPPRESENTA IL PASSAGGIO E LA TRASFORMAZIONE DELLA
PREPARAZIONE TEORICA IN CAPACITA’
PROFESSIONALE.
Sperando in una
giusta e opportuna riforma della nostra antica legge professionale
risalente al 1933, auguro a tutti i miei colleghi di superare al più
presto ogni dubbio, cancellare le naturali angosce legate alla “gavetta”
e di trasformarsi in degni professionisti a difesa del diritto e della
giustizia, per la tutela dei clienti e nel rispetto dell’esistente
codice deontologico.
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Iscrizione
al Consiglio dell'Ordine
Primo
anno di pratica
Secondo
anno di pratica
*Da
"Il valore dell'Uomo" Periodico Giuridico e di Cultura
Interdisciplinare dell'Associazione Valore Uomo Anno I n°1 - Sito Web: www.associazionevaloreuomo.it
Autore dell'articolo:
Angelo Pisani Responsabile del settore giovani dell’Associazione Valore
Uomo, Presidente dell’Associazione Nazionale Praticanti
Avvocati |