Parere di diritto civile n°1
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Un
magazzino di proprietà di Tizio sito in uno stabile condominiale viene
allagato dalle acque provenienti dalla conduttura fognaria di proprietà
comune, costruita così come accertato attraverso una indagine tecnica,
da materiale scaricato da uno dei sovrastanti appartamenti, non
individuato con esattezza.
Il condominio, richiesto da Tizio del risarcimento dei danni provocati
al locale e alla merce che vi era depositata, in quanto cagionati da
cosa in custodia, rifiuta, con regolare delibera assembleare, il
relativo pagamento, declinando la propria responsabilità in ordine alla
produzione dell’evento dannoso.
Tizio si rivolge ad un legale per la tutela delle proprie ragioni. Il
candidato, assunte le vesti del legale, premessi cenni generali sulla
responsabilità per danni cagionati da cose in custodia, rediga motivato
parere.
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Parere di diritto civile n°2
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Tizio,
celibe, proprietario di un appartamento, convive in esso more uxorio con la
vedova Caia. Tra i due viene sottoscritta una scrittura privata con la quale
l’uomo concede in comodato gratuito l’appartamento alla donna fino a
quando questa non porrà eventualmente, di propria iniziativa, termine alla
convivenza. Qualche tempo dopo Tizio, invaghitosi di un’altra donna, va ad
abitare altrove con questa, chiedendo subito dopo alla convivente abbandonata
la restituzione dell’appartamento.
Tizio sostiene,a tal fine, che il contratto di comodato, afferendo a una
convivenza fuori dal matrimonio era contrario all’ordine pubblico e quindi
nullo. Sostiene inoltre che il negozio era da ritenersi risolto con la
cessazione della precedente convivenza, in quanto funzionale al mantenimento
di un rapporto familiare di fatto. Caia, intendendo opporsi alla richiesta di
rilascio dell’appartamento, si rivolge ad un legale per un parere.
Il candidato, assunte le vesti del legale, rediga motivato parere,
evidenziando le problematiche sottese alla fattispecie in esame.
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