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La scelta dei quesiti, fra i 7006 predisposti in archivio, sarà
affidata ad un software che garantirà da un lato l'imprevedibilità dei
quiz assegnati, dall'altro che i quesiti siano equamente distribuiti in
rapporto al diverso grado di difficoltà attribuito ad ogni singolo
quiz. I quesiti, infatti, sono classificati in archivio in tre grandi
categorie (domande facili, medie, difficili) per ognuna delle quali è
previsto un diverso punteggio, in considerazione di una risposta giusta,
omessa o sbagliata.
Alle consuete prove scritte, quindi, saranno ammessi i candidati in
numero pari a cinque volte i posti messi a concorso (e, comunque, non
inferiore a novecento), secondo la graduatoria formata in base al
punteggio conseguito da ciascun candidato nella prova di preselezione.
Sono, peraltro , esonerati da tale prova preselettiva i candidati
dichiarati idonei in uno degli ultimi tre concorsi. Il concorso notarile
avrà cadenza annuale.
La preselezione consentirà, da un lato, al candidato che l'abbia
superata, di presentarsi a sostenere la prova scritta con maggior
serenità, dall'altro, probabilmente, agevolerà il compito della
commissione nell'elaborazione di tracce più semplici (dato il ridotto
numero di concorrenti), ma soprattutto offrirà alla commissione stessa
la possibilità di correggere e valutare in modo più attento e meditato
le prove dei concorrenti.
La difficoltà della preselezione informatica risiede nella novità del
sistema di studio, collegato a conoscenze prevalentemente nozionistiche
di cui, in via generale, fino ad ora i candidati avevano sottovalutato
l'importanza, avendo a disposizione i testi di legge in sede di esame.
Occorrerà quindi (ai fini della prova preselettiva) una preparazione
prevalentemente mnemonica, modalità di studio certamente poco consona
al diritto (dove poche sono le certezze) e motivo principale della
difficoltà dell'ingresso delle prove preselettive nei concorsi in
magistratura, notariato e avvocatura, dove si è sempre ritenuto che,
nel rapporto (peraltro di necessaria compresenza) tra conoscenze
meramente nozionistiche e ragionamento personale, dovesse prevalere il
secondo.
Dovrà, dunque, cambiare parzialmente l'impostazione dello studio del
candidato, in quanto occorrerà necessariamente avere ben presenti i
testi di legge, specialmente dove essi prevedono nozioni precise (es.
nozione di mandato, di comodato), o dove prevedono elencazione di
requisiti, diritti, facoltà , atti (si pensi agli artt. 177 e 179 c.c.,
o, in materia societaria, al contenuto dell'atto costitutivo di una
società). Ciò perchè i quesiti porranno probabilmente in relazione le
diverse nozioni introducendo elementi di disturbo finalizzati a portare
fuori strada il candidato: in mancanza di una conoscenza approfondita
della esatta nozione o dei requisiti (magari in forma di elenco)
richiesti dalla norma, l'errore è facile.
Deve peraltro rilevarsi che delle quattro risposte proposte dalla
commissione una è corretta, mentre delle altre tre in genere due sono
palesemente errate, ed una, molto simile a quella esatta, presenta la
maggiore difficoltà per il candidato. Quindi, anche laddove la memoria
non dovesse arrivare, il ragionamento potrà supplire in modo efficace.
Da:
"Archivio informatico per il Concorso Notarile" - Edizioni Giuridiche Simone 1998,
pagg. 3 - 4
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La Legge sulla preselezione informatica
del 26 luglio 1995, n.328.
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Regolamento di attuazione della legge
26 luglio 1995, n.328 sulla preselezione informatica comprensivo delle
modifiche apportate al D.M. n.74/1997
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I quesiti della prova di preselezione
informatica da scaricare in formato *.zip
(641kb)
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